Gli standard GRI (Global Reporting Initiative) sono il framework volontario internazionale piu' diffuso al mondo per la rendicontazione di sostenibilita', adottati da oltre 14.000 organizzazioni in piu' di 100 paesi. Sviluppati e mantenuti da GRI a partire dal 1997, sono organizzati in tre serie: Universal Standards (GRI 1, 2, 3, principi e disclosure generali), Sector Standards (specifici per settore) e Topic Standards (GRI 200 economici, GRI 300 ambientali, GRI 400 sociali). TreeBlock implementa nativamente tutti i Topic Standards e fornisce mapping bidirezionale verso ESRS e ESRS VSME.
Cosa sono gli standard GRI e quale e' la loro struttura?
Gli standard GRI sono il quadro di riferimento globale per la rendicontazione di sostenibilita', focalizzati sul principio di materialita' di impatto (impact materiality): l'organizzazione rendiconta gli impatti che genera sull'economia, sull'ambiente e sulle persone, inclusi i diritti umani. La revisione del 2021 (GRI Universal Standards 2021) ha riorganizzato il framework in modo modulare e aggiornato per allinearlo ai principi della rendicontazione integrata e a standard complementari come SASB e TCFD.
La struttura attuale e' su tre livelli. Universal Standards: GRI 1 (Foundation 2021), GRI 2 (General Disclosures 2021, copre governance, strategia, etica, profilo dell'organizzazione), GRI 3 (Material Topics 2021, definisce il processo di valutazione di materialita'). Sector Standards: specifici per settori ad alto impatto (GRI 11 Oil and Gas, GRI 12 Coal, GRI 13 Agriculture Aquaculture and Fishing, GRI 14 Mining; altri in via di pubblicazione). Topic Standards: GRI 200 (economic), GRI 300 (environmental), GRI 400 (social), oltre 30 standard tematici complessivi.
I principali Topic Standards (GRI 300 e 400)
Gli standard tematici piu' utilizzati in Italia coprono ambiente e dimensione sociale. Tra gli ambientali (GRI 300): GRI 301 Materials, GRI 302 Energy, GRI 303 Water and Effluents (2018), GRI 304 Biodiversity, GRI 305 Emissions (lo standard di riferimento per Scope 1, 2 e 3 secondo GHG Protocol), GRI 306 Waste (2020), GRI 307 Environmental Compliance, GRI 308 Supplier Environmental Assessment. Tra i sociali (GRI 400): GRI 401 Employment, GRI 402 Labor/Management Relations, GRI 403 Occupational Health and Safety (2018), GRI 404 Training and Education, GRI 405 Diversity and Equal Opportunity, GRI 406 Non-Discrimination, GRI 408 Child Labor, GRI 409 Forced or Compulsory Labor, GRI 413 Local Communities, GRI 414 Supplier Social Assessment, GRI 415 Public Policy, GRI 418 Customer Privacy.
TreeBlock implementa tutti questi Topic Standards con calcolo automatico degli indicatori dove applicabile (in particolare GRI 305 Emissions via il motore di calcolo GHG integrato) e collega ogni indicatore ai corrispondenti ESRS, in modo che gli utenti che adottano GRI e ESRS in parallelo possano produrre entrambi i report dallo stesso dataset.
GRI vs ESRS: quando scegliere uno o l'altro (o entrambi)
La scelta tra GRI ed ESRS dipende da quattro fattori: obblighi normativi (CSRD impone ESRS, GRI rimane volontario), stakeholder di riferimento (investitori internazionali e ONG sono storicamente abituati a GRI; regolatori UE chiedono ESRS), tradizione interna (le aziende italiane gia' attive da anni nel reporting hanno tipicamente esperienza GRI), e settore di appartenenza (alcune industry usano principalmente GRI Sector Standards). EFRAG e GRI hanno pubblicato nel 2023 un interoperability statement che mappa oltre l'80 percento degli indicatori GRI agli ESRS.
In pratica per la maggior parte delle aziende italiane in scope CSRD la scelta non e' "GRI o ESRS" ma "ESRS primary + GRI table" o solo ESRS. Il framework TreeBlock supporta entrambi gli output: la stessa raccolta dati produce due report distinti, ognuno conforme al rispettivo standard, senza duplicazione di lavoro.
- Aziende soggette a CSRD - ESRS obbligatorio, GRI opzionale come complemento
- PMI non quotate - VSME volontario, GRI ancora utile per stakeholder internazionali
- Multinazionali italiane con quotazione US - ESRS + GRI + ISSB IFRS S1/S2
- PMI fornitori di clienti GRI - GRI base + tabella di sintesi VSME
- Aziende non profit / associazioni - GRI rimane lo standard piu' adatto
Come TreeBlock supporta il reporting GRI
TreeBlock automatizza la rendicontazione GRI in quattro fasi: definizione del perimetro e dei temi materiali secondo GRI 3 (materialita' di impatto, processo a quattro passi previsto dallo standard), raccolta dati via connettori (ERP, fatturazione, HR, energia) e moduli di data entry guidata, calcolo automatico degli indicatori (in particolare GRI 305 Emissions con metodologia GHG Protocol allineata), generazione del report con GRI Content Index automatico (la tabella obbligatoria che mappa ogni indicatore alla pagina del report dove e' rendicontato).
La piattaforma include il riferimento incrociato a EFRAG-GRI interoperability statement: per ogni indicatore GRI viene mostrato l'ESRS corrispondente, in modo che un'azienda che oggi rendiconta in GRI puo' migrare a ESRS senza ripartire da zero. Anche il viceversa: chi nasce in ESRS puo' generare un report GRI Content Index conforme con un click.
Domande frequenti sugli standard GRI
- Cosa significa GRI?
- GRI sta per Global Reporting Initiative, l'organizzazione internazionale indipendente fondata nel 1997 ad Amsterdam che pubblica e mantiene gli standard di rendicontazione di sostenibilita' piu' adottati al mondo. GRI ha sede ad Amsterdam e dispone di uffici regionali in Brasile, Cina, Colombia, India, Indonesia, Singapore, Sud Africa e Stati Uniti.
- Gli standard GRI sono obbligatori?
- No, gli standard GRI sono volontari a livello globale. In Italia non sono richiesti da nessuna normativa: il bilancio di sostenibilita' obbligatorio per CSRD deve seguire gli ESRS. Pero' GRI rimane lo standard preferito da molte aziende italiane perche' e' riconosciuto a livello internazionale e perche' la sua interoperabilita' con ESRS permette di soddisfare entrambe le richieste dallo stesso dataset.
- Qual e' la differenza tra GRI Standards e GRI G4?
- GRI G4 era la versione monolitica dello standard valida fino al 2018. Dal 2018 e successivamente con l'aggiornamento Universal Standards 2021, il framework e' stato riorganizzato in moduli (Universal, Sector, Topic) per permettere aggiornamenti incrementali. Le organizzazioni che ancora usano GRI G4 dovrebbero migrare ai Universal Standards 2021 perche' GRI G4 non e' piu' aggiornato.
- Cosa sono i Sector Standards di GRI?
- I Sector Standards sono standard specifici per settori industriali ad alto impatto, da usare in aggiunta agli Universal Standards e ai Topic Standards. Quelli gia' pubblicati: GRI 11 Oil and Gas Sector 2021, GRI 12 Coal Sector 2022, GRI 13 Agriculture Aquaculture and Fishing Sectors 2022, GRI 14 Mining Sector 2024. Altri in via di pubblicazione: finance, food and beverage, public sector.
- Cosa e' il GRI Content Index?
- Il GRI Content Index e' la tabella obbligatoria che ogni report GRI-conforme deve includere, che mappa ogni indicatore rendicontato alla pagina del report (o al link esterno) dove l'informazione si trova. Permette ai lettori (investitori, agenzie di rating, ONG, regolatori) di verificare rapidamente la copertura del report. TreeBlock genera il GRI Content Index automaticamente.
- Posso passare da GRI a ESRS senza perdere i dati storici?
- Si'. Grazie all'interoperability statement EFRAG-GRI pubblicato nel 2023, oltre l'80 percento degli indicatori GRI ha una corrispondenza diretta con gli ESRS. TreeBlock automatizza il mapping bidirezionale: importi i dati storici GRI, la piattaforma li riclassifica secondo la struttura ESRS e mantieni la serie storica per i trend pluriennali.
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