Il calcolatore gas serra (GHG, Greenhouse Gas) di TreeBlock e' il software che automatizza il calcolo delle emissioni di anidride carbonica equivalente (CO₂e) generate dall'attivita' aziendale. Conforme al GHG Protocol e alla norma ISO 14064-1, copre tutti e tre gli ambiti di emissione (Scope 1 emissioni dirette, Scope 2 emissioni indirette da energia acquistata, Scope 3 emissioni indirette di filiera) e produce il GHG Inventory pronto per il bilancio di sostenibilita', i questionari clienti, le richieste bancarie ESG-linked e la verifica di terza parte. Il calcolatore usa i fattori di emissione ufficiali IPCC AR6, DEFRA, AIB European Residual Mix e ISPRA per le specificita' italiane.
Cos'e' il GHG Protocol e perche' e' lo standard di riferimento?
Il GHG Protocol (Greenhouse Gas Protocol) e' lo standard internazionale piu' diffuso per la contabilita' delle emissioni di gas serra di aziende, prodotti e citta'. Sviluppato dal World Resources Institute (WRI) e dal World Business Council for Sustainable Development (WBCSD), e' adottato dal 92 percento delle aziende Fortune 500 ed e' la base metodologica della norma ISO 14064-1 e degli standard ESRS E1 (Cambiamento climatico), GRI 305 (Emissioni) e CDP Climate Change.
Il protocollo definisce sette gas serra coperti dal Protocollo di Kyoto e dall'allegato di Doha (CO₂, CH₄, N₂O, HFC, PFC, SF₆, NF₃), espressi in CO₂ equivalente (CO₂e) attraverso il Global Warming Potential a 100 anni pubblicato dall'IPCC. Il principio metodologico chiave e' la suddivisione in tre ambiti (Scope) che riflettono il livello di controllo dell'organizzazione sulla fonte di emissione.
Scope 1, 2 e 3: cosa sono e come si calcolano?
Il GHG Protocol distingue tre ambiti di emissione che, sommati, rappresentano l'impronta carbonica totale dell'organizzazione. Lo Scope 1 (emissioni dirette) include tutto cio' che brucia carburante o usa refrigeranti sotto il controllo diretto dell'azienda: caldaie, flotta veicoli aziendale, generatori, processi industriali, fughe di gas refrigeranti. Lo Scope 2 (emissioni indirette da energia) copre l'energia elettrica, il vapore, il calore e il raffrescamento acquistati da terzi. Lo Scope 3 (altre emissioni indirette) include 15 categorie distinte di emissioni di filiera, dalle materie prime ai viaggi di lavoro, dai rifiuti alla fine vita dei prodotti venduti.
Per il calcolo si usa la formula base: emissione (kgCO₂e) = dato di attivita' (litri, kWh, km, kg, ...) moltiplicato per il fattore di emissione (kgCO₂e per unita'). I fattori di emissione sono pubblicati ogni anno da fonti ufficiali: IPCC per i combustibili fossili, DEFRA / BEIS per la maggior parte delle categorie con coverage UK e UE, AIB European Residual Mix per l'energia elettrica residuale europea, ISPRA per i fattori italiani specifici. TreeBlock aggiorna automaticamente i fattori a ogni release di queste fonti, evitando errori di disallineamento.
Scope 1 - Emissioni dirette (esempi concreti)
Lo Scope 1 cattura le emissioni di gas serra generate da fonti possedute o controllate direttamente dall'azienda. Esempi tipici per una PMI italiana: gasolio per il riscaldamento dell'edificio, gas naturale per la mensa o per processi produttivi, benzina e gasolio della flotta aziendale (auto, furgoni, muletti), gas refrigeranti che fuoriescono dai climatizzatori (HFC con GWP molto alto), processi industriali specifici come la calcinazione del cemento o la fermentazione. Il dato base e' il consumo annuo in unita' fisica (litri, m³, kg), il fattore di emissione si trova nelle tabelle ISPRA / IPCC.
Scope 2 - Emissioni da energia acquistata
Lo Scope 2 copre le emissioni "incorporate" nell'energia che acquisti da terzi: energia elettrica, vapore, calore e raffrescamento (district heating). Il GHG Protocol prevede due metodi di rendicontazione che vanno entrambi dichiarati: location-based (fattore medio della rete nazionale, per l'Italia il mix Terna) e market-based (fattore specifico del contratto: 0 kgCO₂e per energia da fonte rinnovabile certificata con Garanzia di Origine, fattore del fornitore o AIB European Residual Mix per i contratti standard). TreeBlock calcola entrambi i metodi automaticamente da un unico dataset.
Scope 3 - Le 15 categorie di filiera
Lo Scope 3 e' tipicamente il piu' rilevante in valore assoluto (70-90 percento delle emissioni totali per molte aziende) e il piu' complesso da calcolare. Le 15 categorie definite dal GHG Protocol coprono upstream (1 beni e servizi acquistati, 2 beni capitali, 3 attivita' legate ai combustibili, 4 trasporto upstream, 5 rifiuti operativi, 6 viaggi di lavoro, 7 commuting dei dipendenti, 8 leased assets) e downstream (9 trasporto downstream, 10 lavorazione prodotti venduti, 11 uso dei prodotti venduti, 12 fine vita dei prodotti, 13 leased assets downstream, 14 franchising, 15 investimenti). TreeBlock supporta tutte le 15 categorie con metodologie sia spend-based che activity-based.
Cosa serve per fare un GHG Inventory accurato?
Un GHG Inventory di qualita' richiede sei elementi: definizione del confine organizzativo (operational control vs financial control, gerarchia delle societa' del gruppo), perimetro temporale (anno solare, fiscale o personalizzato), raccolta dei dati di attivita' da fonti primarie quando possibile (fatture energetiche, contratti, ledger contabili), applicazione dei fattori di emissione corretti per geografia e anno, calcolo della CO₂e usando i GWP IPCC AR6, e documentazione completa di assunzioni, metodologie e limitazioni per consentire la verifica esterna.
TreeBlock automatizza ognuno di questi passaggi: il modulo "Confine organizzativo" mappa la struttura societaria con relazioni di controllo; i connettori ERP, fatturazione e HR estraggono i dati di attivita' automaticamente; il motore di calcolo applica i fattori corretti; l'audit trail registra ogni input, ogni assunzione e ogni revisione. Il risultato e' un GHG Inventory pronto per l'assurance limitata richiesta dalla CSRD e per la verifica ISO 14064-3.
GHG Inventory e CSRD: il ruolo dello Scope 3
Con l'entrata in vigore della CSRD e degli ESRS, lo Scope 3 e' diventato un obbligo di disclosure per tutte le grandi imprese (ESRS E1-6 paragrafo 51). Il principio di doppia materialita' permette di omettere categorie non materiali motivando la decisione, ma la maggior parte delle aziende manifatturiere e di servizi finanziari trova materiali Scope 3.1 (beni e servizi acquistati), 3.4 (trasporto upstream), 3.6 (viaggi di lavoro), 3.7 (commuting), 3.11 (uso dei prodotti venduti) e 3.15 (investimenti, critico per banche e assicurazioni).
Per le PMI fornitrici di grandi imprese, lo Scope 3 del cliente diventa la richiesta di Scope 1+2 della PMI stessa. Questo "effetto cascata" sta portando le grandi imprese italiane (in scope CSRD dal 2025) a chiedere ai fornitori questionari ESG con i dati GHG aziendali. Una PMI che dispone gia' di un GHG Inventory aggiornato risponde in poche ore invece di settimane, mantenendo la propria posizione di fornitore preferito.
Domande frequenti sul calcolo delle emissioni GHG
- Cos'e' la CO₂ equivalente (CO₂e)?
- La CO₂ equivalente (CO₂e) e' l'unita' di misura standardizzata per esprimere l'impatto climatico di tutti i gas serra rispetto a un riferimento unico, la CO₂. Si calcola moltiplicando la massa del gas per il suo Global Warming Potential (GWP) a 100 anni pubblicato dall'IPCC. Per esempio 1 kg di metano (CH₄) ha un GWP di 28-30 e quindi vale 28-30 kgCO₂e. Le emissioni totali di un'azienda si esprimono sempre in tCO₂e (tonnellate di CO₂ equivalente).
- Qual e' la differenza tra Scope 1, 2 e 3?
- Scope 1: emissioni dirette da fonti possedute o controllate (combustibili, refrigeranti, processi). Scope 2: emissioni indirette da energia elettrica, vapore, calore o raffrescamento acquistati. Scope 3: tutte le altre emissioni indirette di filiera (15 categorie definite dal GHG Protocol), tipicamente la voce piu' rilevante in valore assoluto. La somma dei tre rappresenta l'impronta carbonica totale dell'organizzazione.
- Quali fattori di emissione usa TreeBlock?
- TreeBlock usa per default i fattori di emissione piu' aggiornati di fonti ufficiali: IPCC AR6 per i GWP, DEFRA / UK Government per la maggior parte delle categorie operative, AIB European Residual Mix per l'energia elettrica market-based europea, Terna per l'energia elettrica location-based italiana, ISPRA per fattori italiani specifici (rifiuti, agricoltura, processi industriali). I fattori vengono aggiornati automaticamente a ogni release ufficiale, e l'audit trail registra quale versione e' stata usata per il calcolo.
- Come si calcola lo Scope 3 se non ho dati dai fornitori?
- Quando i dati di attivita' primari (consumi del fornitore, peso del prodotto, distanza percorsa) non sono disponibili, il GHG Protocol consente l'uso di metodologie spend-based: si applica al valore economico dell'acquisto (in euro) un fattore di emissione economico (kgCO₂e per euro speso, fonte EXIOBASE, USEEIO o equivalenti). E' meno preciso ma copre il 100 percento della spesa. TreeBlock supporta entrambi i metodi e suggerisce il piu' appropriato in base alla qualita' del dato disponibile.
- Devo verificare il GHG Inventory con un ente terzo?
- Per le imprese soggette a CSRD si', perche' il GHG Inventory fa parte del bilancio di sostenibilita' che richiede assurance limitata (dal 2024) e potenzialmente ragionevole dal 2028. Per le PMI volontarie l'assurance non e' obbligatoria, ma e' una buona pratica se il dato viene usato per accesso al credito ESG-linked o per certificazioni come Carbon Neutral / Climate Active. Lo standard di riferimento per la verifica e' ISO 14064-3.
- Quanto tempo serve per fare il primo calcolo GHG?
- Per una PMI italiana con sistema informativo medio, il primo calcolo Scope 1+2 richiede tipicamente 20-40 ore di raccolta dati e configurazione con TreeBlock. Lo Scope 3 (15 categorie) puo' richiedere 40-80 ore aggiuntive nel primo anno, ridotte a 10-20 ore dagli anni successivi grazie al riutilizzo della baseline. Per le grandi imprese multi-sito i tempi sono proporzionalmente piu' lunghi ma scalano linearmente.
- Posso usare il calcolatore GHG anche se non sono obbligato alla CSRD?
- Si', e' anzi raccomandato. Una PMI fornitrice di grandi imprese o cliente di banche con ESG-linked rating viene comunque chiamata a comunicare dati GHG. Anticipare il calcolo significa essere pronti quando arriva la prima richiesta. Inoltre lo standard ESRS VSME (modulo base B3) include i dati GHG Scope 1+2 tra le 11 disclosure essenziali.
- TreeBlock supporta il calcolo della Carbon Footprint di Prodotto (CFP)?
- Si'. Oltre al GHG Inventory aziendale (Corporate Carbon Footprint), TreeBlock include il modulo Carbon Footprint di Prodotto (CFP) conforme alla ISO 14067 e al PCR (Product Category Rules) di EPD International, per calcolare le emissioni cradle-to-gate o cradle-to-grave di singoli prodotti o servizi. E' lo standard richiesto per dichiarazioni ambientali di prodotto (EPD) e per le procurement strategy delle grandi imprese.
Calcola in pochi clic le emissioni Scope 1, 2 e 3 della tua azienda con il calcolatore GHG di TreeBlock. Prenota una demo gratuita o iscriviti al piano Essential per iniziare subito a costruire il tuo GHG Inventory conforme a GHG Protocol e ISO 14064.



