Accordo di Parigi
Trattato internazionale sul clima (2015) che impegna i Paesi a contenere l'aumento della temperatura media globale ben al di sotto dei 2°C, puntando a 1,5°C rispetto ai livelli preindustriali.
Risorse
Una raccolta sintetica dei termini ESG che usiamo nei nostri contenuti. Seleziona un intervallo di lettere per navigare il vocabolario.
Trattato internazionale sul clima (2015) che impegna i Paesi a contenere l'aumento della temperatura media globale ben al di sotto dei 2°C, puntando a 1,5°C rispetto ai livelli preindustriali.
Certificazione rilasciata da B Lab alle imprese che rispettano elevati standard di performance sociale e ambientale, trasparenza e responsabilità verso tutti gli stakeholder.
Varietà degli ecosistemi, delle specie e dei geni presenti in un determinato ambiente. Negli standard ESG (in particolare CSRD/ESRS) è un'area di impatto specifica con metriche dedicate.
Misura totale delle emissioni di gas a effetto serra (espressa in tCO₂e) generate direttamente o indirettamente da un'organizzazione, un prodotto o un servizio.
Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere dell'UE: introduce un prezzo sulle emissioni incorporate nei beni importati (cemento, acciaio, alluminio, fertilizzanti, idrogeno, energia) per evitare il carbon leakage.
Organizzazione no-profit che gestisce il principale sistema globale di disclosure ambientale, raccogliendo dati su emissioni, acqua e foreste da aziende e città.
Titolo negoziabile che rappresenta la riduzione o rimozione di una tonnellata di CO₂e. Acquistato per compensare emissioni residue tramite progetti verificati di mitigazione.
Direttiva UE sulla due diligence di sostenibilità: obbliga le grandi imprese a identificare, prevenire e mitigare gli impatti negativi su diritti umani e ambiente lungo la propria catena del valore.
Direttiva UE 2022/2464 che estende e rafforza gli obblighi di rendicontazione di sostenibilità per le grandi imprese e le PMI quotate, imponendo l'uso degli standard ESRS e l'audit dei dati ESG.
Processo di riduzione progressiva delle emissioni di gas serra di un'attività economica, attraverso efficienza, elettrificazione, fonti rinnovabili e cambiamenti di processo.
Principio europeo «non arrecare un danno significativo»: un'attività considerata sostenibile non deve compromettere nessuno degli altri obiettivi ambientali della Tassonomia UE.
Principio cardine della CSRD: un'impresa deve rendicontare sia gli impatti dell'azienda sulla sostenibilità (impact materiality) sia gli effetti dei rischi e opportunità di sostenibilità sull'azienda (financial materiality).